venerdì 27 novembre 2015

SEMPLICEMENTE ALESSANDRO CATTELAN

Oggi mi voglio soffermare su questa bella persona. Premetto che lo conosco solo a video, o meglio lo seguo soltanto quando vedo XFactor (ti chiedo scusa Ale, rimedierò subito), però la sensazione, a pelle, è di avere nel mio 16:9 40 pollici una bella persona.
Quando dico "bella" vorrei che non ci fossero fraintendimenti del tipo: bella...si...può piacere...ma poi...che ci fa su un palco di un evento visto da milioni di persone? Onde evitare qui pro quod, che non sono i cugini di qui quo e qua, metto subito in chiaro che lo trovo un "animale da palco" per la sua bravura, ironia, che trovo sempre splendida e mai fuori luogo. La pacatezza e la freddezza con cui affronta l'arena mi ha impressionato, la professionalità con cui intrattiene, ahimè per poco, un dialogo con l'ospite internazionale è fresca e gggiovane come direbbe Elio. Che dirti AC...in fatto di conduzioni non sei secondo a nessuno, non montarti la testa :), te lo sta dicendo uno sconosciuto che ha appena fondato un blog con lo stesso pseudonimo di Twitter perché a volte le cose non riesce a dirle in 140 caratteri. Ti auguro altri mille palcoscenici e anche più importanti, senza nulla togliere a XF9 che apprezzo per lo splendido lavoro che mettete in atto ogni settimana



venerdì 20 novembre 2015

UELCOM

"Uelcom", si uelcom scritto proprio così, con questo sleng paesanbritisch. Quindi ciao a tutti quelli che sono capitati qui per caso (spero tanti in queste prime ore di vita) e quelli che capiteranno per volere (ma non avete niente di meglio da fare?).
Tanto per iniziare vorrei che questo blog fosse usato per .... boh, io intanto lo apro, scrivo ciò che mi va di scrivere e commentare in quel determinato momento, sempre nella serenità e nella pacatezza che ci dovrebbe distinguere, poi si vedrà che strada intraprendere. "Chi mi conosce lo sa" (cit) sono molto appassionato del fusbal, quel cul balun rutund (come amava dire mio nonno), mi piacerebbe affrontarlo in modo paesano, tipo pane e salame col bicchierino di bianco a fianco (come amava fare mio nonno), un po' come ci raccontava il grande Gianni Brera; un Bar Sport alla Stefano Benni, che voglio ringraziare pubblicamente per lo splendido libro dove ritrovo tutti i personaggi della mia infanzia da frequentatore di bar sport anni 80. Penso che se un libro comico ti faccia scendere le lacrime dal ridere e continui a farlo ogni volta che viene sfogliato, vuol dire che ha centrato in pieno il suo obiettivo...Grazie Stefano.
Con questa splendida sviolinata al grande Benni (guarda che ho letto anche altri tuoi libri, casomai volessi scrivere un commento..slurp...slurp), ed in attesa di ospitare in questo blog che diventerà il blog per eccellenza di questo sport...scusate, stavo sognando....dicevo, in attesa di ospitare gente frequentatrice di questi bar, che siano su carta, elettronici o a voce, vi saluto con un massima del Maestro che ho trovato in rete:
"I bevitori di vino si dividono in due catagorie: i viziosi che scontano il vino come una condanna e gli intenditori per i quali il vino è poesia e perfino preghiera." Gianni Brera